Uno degli aspetti più affascinanti del canto corale è la varietà di mondi musicali che si possono attraversare cantando insieme. In InCanto, il repertorio nasce lungo il percorso condiviso dal gruppo: canti della tradizione, brani d'autore, musica leggera, spiritual e gospel, in elaborazioni pensate per essere accessibili anche a chi non ha mai cantato in un coro.

Ma da dove arrivano, questi repertori? E cosa li rende così diversi tra loro, pur trovandosi fianco a fianco nella stessa serata di canto? Facciamo un piccolo viaggio.
Il canto gregoriano è una delle forme musicali più antiche della tradizione occidentale: un canto liturgico monodico, cioè eseguito a una sola voce (senza armonizzazioni), nato nei monasteri e codificato nei secoli come base del repertorio sacro della Chiesa cattolica: non ha strumenti, non ha ritmo misurato come la musica moderna: si muove libero, seguendo il respiro e il testo latino a cui è unito.
Cantarlo, anche solo per qualche esercizio, è un'esperienza particolare: costringe ad ascoltare il proprio respiro e la propria voce in modo estremamente essenziale, senza nulla dietro cui nascondersi, per questo è spesso usato anche come base tecnica nella formazione vocale, indipendentemente dal repertorio che poi si andrà a cantare.
Gli spiritual nascono nel Sud degli Stati Uniti tra il XVIII e il XIX secolo, tra le comunità afroamericane ridotte in schiavitù. Erano canti religiosi, spesso ispirati a testi biblici, che univano fede, speranza e una fortissima carica emotiva e comunitaria. Cantare uno spiritual significa entrare in contatto con una storia di sofferenza trasformata in bellezza: la voce diventa strumento di resistenza, identità e coesione di un gruppo.
Dal punto di vista musicale, gli spiritual sono spesso caratterizzati da un dialogo tra un solista e il coro (la struttura "call and response"), da melodie molto espressive e da un forte senso di pulsazione ritmica, anche quando eseguiti a cappella.
Dal terreno degli spiritual nasce, nel Novecento, il gospel: un genere più moderno, energico, spesso accompagnato da armonie ricche e da un uso molto espressivo della voce (inflessioni, improvvisazioni, dinamiche che vanno dal sussurro all'esplosione sonora). Il gospel è pensato per essere cantato insieme, con il corpo oltre che con la voce: battito di mani, movimento, partecipazione piena.
Non è un caso che il gospel sia spesso il repertorio che, nei cori amatoriali, mette più a proprio agio chi ha paura di "non essere intonato": la sua energia collettiva aiuta a lasciarsi andare, e l'imperfezione fa parte del linguaggio stesso del genere.
Ogni cultura ha un proprio repertorio di canti popolari e tradizionali, tramandati spesso oralmente, legati a stagioni, feste, lavoro, comunità. Cantarli oggi in un coro significa entrare in contatto con una memoria condivisa che appartiene, in un certo senso, a tutti: sono melodie semplici, spesso ripetitive, pensate storicamente per essere cantate da chiunque, non da specialisti.
Per questo sono spesso un ottimo punto di partenza in un percorso corale: la loro semplicità permette di concentrarsi sull'ascolto reciproco e sul piacere di stare in gruppo, prima ancora che sulla tecnica.
Accanto ai repertori più antichi o tradizionali, in un percorso come InCanto trovano spazio anche i brani d'autore e la musica leggera: canzoni più vicine al nostro ascolto quotidiano, spesso già conosciute, che vengono riarrangiate per il coro. Cantare in gruppo un brano che si conosce bene ha un effetto particolare: rende immediatamente riconoscibile il proprio progresso, perché si ha un riferimento familiare con cui confrontarsi.
Quello che rende un'esperienza corale come InCanto così ricca è proprio questo intreccio di mondi: l'essenzialità del canto gregoriano, la profondità emotiva dello spiritual, l'energia del gospel, la memoria condivisa della tradizione, la familiarità dei brani d'autore. Repertori nati in epoche e culture lontanissime tra loro, che nel canto corale trovano un terreno comune: la voce umana, e il bisogno di farla incontrare con quella degli altri.
Se questo viaggio tra i suoni ti incuriosisce, InCanto è il corso giusto per viverlo in prima persona. Guidato da Isabella Basile, musicologa, direttrice di coro e musicoterapeuta con una formazione che spazia dal canto gregoriano al gospel, il percorso costruisce insieme al gruppo un repertorio che attraversa tradizione, spiritual, gospel e brani d'autore, con gradualità e senza bisogno di esperienza pregressa.
Prenota una lezione di prova di InCanto a La Via del Sole di Varedo, oppure scrivici su WhatsApp per qualsiasi domanda.