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Conoscere il Taijiquan

Conoscere il Taijiquan significa molte cose: prendere la decisione di volersi conoscere, smettere di confondersi con la brutalità e l'esagerazione delle emozioni e dei pensieri, fare l'esperienza della responsabilità delle azioni che si compiono, sentirsi parte di un tutt' uno, iniziare il percorso nella dualità per trovare l'Unione con il proprio aspetto divino. 

Nessuno può persuaderti nel riconoscerti, solo una tua grande spinta verso la gioia e la volontà di smettere realmente di soffrire possono convincerti a percorrere la strada del Taijiquan.

Il Taijiquan è l'arte della conoscenza di sé attraverso il reale movimento, è l'equilibrio che scaturisce attraverso la sensibilità che si sviluppa attraverso la lentezza del movimento; la sensazione che cresce attraverso l'ascolto dell'energia apre dentro te le porte che ti conducono alla riscoperta di ciò che sei in essenza smontando e destrutturando tutto quel materiale diventato fardello, un peso che ti affatica ogni giorno sul cammino della vita.

Se non cerchi solo una mera voglia di salute fisica, o di una via che ti riporta sempre al punto di partenza devi prima di tutto metterti alla ricerca di una scuola ed un reale maestro, una persona capace di ascoltare, di agire con consapevolezza, che ha fatto realmente esperienza di sé stesso per poterti condurre sulla via, affiancandoti senza la presunzione di volerti cambiare.

Tutto ciò che fai sei tu che lo scegli passo dopo passo, sei tu che ti trasformerai attraverso il percorso.

La Centralità Taiji

La centralità rappresenta la coscienza che è neutralità, il punto di equilibrio dello stato.

Un tronco direttamente connesso con le radici, un tronco che si biforca in altri due tronchi: uno è formato dall’ apertura e la chiusura e l’altro dal sostanziale e l'insostanziale. Il peso è sempre centrale poiché tutto gli ruota attorno ma nel movimento bisogna trovare il punto di equilibrio che permette all'arto di svuotarsi per potersi muovere come nell'azione di camminare.

La centralità rappresenta la coscienza ossia il vuoto il quale permette la manifestazione dello yin yang, meditare sul vuoto significa essere aperti all'evento, non andare verso il conosciuto.

Anche il silenzio è parte della coscienza ed anche lui è parte importante del movimento Taiji.

Dunque in ultima analisi centralità, vuoto e silenzio sono aspetti importanti della forma Taiji, ciò permette di muoversi nelle dimensioni fisiche.

Cosa significa praticare il Taijiquan?

Praticare il Taijiquan significa incontrarsi con la propria incapacità.

Si parte da lì, si parte senza sapere interagire con il proprio corpo, con la propria mente.

Piano nel rumore mentale si trova lentamente nella propria intimità il silenzio, si scorgono i primi progressi, attraverso il lavoro su sé stessi ci si riscopre, ci si ritrova. Si accolgono i propri limiti, le limitazioni, ci si accompagna in un meraviglioso viaggio verso sé stessi. 

Tutto questo può sembrare bello ma per raggiungere tale gioia nella pratica bisogna combattere.

Accettare, trasformarsi, cedere sono solo belle parole ma per sentirle dentro devi attivarti coscientemente, nulla ti è regalato, sei tu che scegli di diventare guerriera/o.

Vieni a provare il Tai Chi a La via del Sole. Franco, l'insegnante di Tai Chi, ti aspetta!

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