Serve essere persone allegre per essere leader di Yoga della Risata?

Se stai pensando di diventare leader di Yoga della Risata, è probabile che a un certo punto ti sia fermato un pensiero preciso: "Bello, ma io non sono il tipo.": non sono abbastanza solare, non sono quello che fa battute alle cene, mi imbarazzo davanti a un gruppo o ancora ho giornate in cui di ridere non mi va proprio.

diventa leader di yoga della risata

Quando tu cambi, il mondo intorno a te cambia

~Madan Kataria

È l'obiezione che sentiamo più spesso, ed è anche la più comprensibile. Ma parte da un equivoco: l'idea che il leader sia una specie di animatore, o di comico, o in generale una persona con una vitalità fuori dal comune. Non è così. Vediamo perché.

Il leader non è un animatore

In una lezione di Yoga della Risata non si raccontano barzellette e non si cerca di far ridere qualcuno con una battuta: si ride senza un motivo, attraverso esercizi semplici che uniscono sguardo, gioco, movimento e respirazione.

Il compito del leader è quindi molto diverso da quello di chi intrattiene. Un leader:

  • propone gli esercizi in modo chiaro, spiegando cosa fare e come
  • dà il ritmo alla sessione, alternando momenti di risata, respiro e rilassamento
  • crea un clima sicuro, in cui ognuno può partecipare con i propri tempi
  • accompagna il gruppo, senza metterlo sotto pressione

Non serve essere il più brillante della stanza, serve essere una presenza chiara, tranquilla e accogliente: in altre parole: serve saper facilitare, non saper far ridere.

Non devi ridere "meglio" degli altri

Un altro timore diffuso è quello di non saper ridere abbastanza, o di doverlo fare in modo convincente davanti a tutti.

La pratica parte da un presupposto semplice: la risata, all'inizio, può essere anche volontaria. Si comincia con un esercizio, uno sguardo, un gesto, e spesso, in un gruppo, la risata diventa contagiosa e si trasforma in qualcosa di più spontaneo. Succede perché ci si guarda, ci si muove insieme e ci si dà il permesso di giocare.

Il leader non deve quindi dimostrare nulla, mostra l'esercizio, ci entra dentro con il gruppo e lascia che sia la pratica a fare il suo lavoro. Se un giorno non è al massimo dell'energia, non è un problema: l'esercizio funziona anche così, e la gentilezza con cui conduce conta più dell'entusiasmo.

Nemmeno l'estroversione è un requisito

Esistono leader di Yoga della Risata molto riservati, che nella vita di tutti i giorni non si definirebbero mai "persone da palco": la conduzione di una sessione è strutturata: ci sono esercizi, ci sono fasi, c'è un percorso da seguire: questo aiuta molto chi teme di dover improvvisare.

Poi lo scoprirai presto, c'è un aspetto che spesso sorprende chi inizia: stare davanti a un gruppo diventa più facile quando non si deve "essere brillanti", ma solo guidare un'esperienza: l'attenzione non è sul leader, è sull'esercizio che si sta facendo insieme.

Le qualità che servono davvero

Se non serve essere allegri, estroversi o divertenti, cosa serve? In genere, queste caratteristiche aiutano più di tutte le altre:

  1. Attenzione verso le persone: saper accorgersi di chi è più timido, di chi fatica a lasciarsi andare, di chi ha bisogno di un ritmo più lento.
  2. Calma: una voce e una presenza tranquille danno sicurezza al gruppo.
  3. Voglia di giocare, anche solo un po': non serve essere dei burloni: basta essere disposti a non prendersi troppo sul serio per un'ora.
  4. Rispetto dei tempi altrui: nessuno va forzato a ridere. Ognuno partecipa a modo suo, e va bene così.
  5. Curiosità: per imparare gli esercizi, capire come costruire una sessione e continuare a migliorare con l'esperienza.

Sono qualità che si possono coltivare, e un buon percorso di formazione serve anche a questo.

E se oggi non ti va di ridere?

Capita a tutti ed è forse proprio qui che lo Yoga della Risata ha qualcosa di interessante da offrire: non chiede di essere di buonumore prima di cominciare. Il percorso è un altro: si comincia con l'esercizio, e il clima cambia strada facendo.

Per chi vorrebbe diventare leader, significa una cosa rassicurante: non devi avere sempre il sorriso stampato in faccia per condurre una lezione: devi saper accompagnare le persone dentro una pratica, e questo si impara.

Prima di decidere, prova

Il modo migliore per capire se questa strada fa per te è semplice: partecipare a una lezione. Vedere come si svolge, come il leader guida il gruppo, come ci si sente dall'altra parte. Spesso è proprio in quell'ora che l'idea del "non sono il tipo" si ridimensiona.

Se stai pensando di avvicinarti allo Yoga della Risata, anche solo per curiosità, puoi cominciare da qui.

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